Organo Mascioni op. 1133 della Chiesa SS.Gervaso e Protaso di Cucciago

Composizione fonica strumento e la sua meccanica

L'organo Mascioni (opera n. 1133) della Chiesa Parrocchiale dei SS. Gervaso e Protaso di Cucciago è ubicato sulla balconata sovrastante il portale d'ingresso.

La donazione della famiglia di Mauro Del Fante diede il primo impulso alla realizzazione dell'opera. Essa permise di stipulare, nel 1992, il contratto con la casa organaria FAMIGLIA MASCIONI di Cuvio (VA). La realizzazione del progetto architettonico dell'organo fu affidata agli architetti Tiziano CASARTELLI e Franco TAGLIABUE, mentre il progetto acustico fu curato dal maestro Alessando BIANCHI. La realizzazione di questa grande opera ha comportanto anche il rifacimento della preesistente balconata e dell'ambulacro all'ingresso principale della Chiesa. L'intera comunità cucciaghese vi ha partecipato: il prof. Stefano LAMON e l'arch. CASARTELLI hanno curato la realizzazione, nel dicembre 1995, di una mostra sul nuovo organo e su quelli delle Chiese della nostra zona. La mostra ha consentito di raccogliere numeroso materiale che è stato pubblicato dalla nostra associazione. Questa mostra e la relativa pubblicazione sono state finanziate dall'Amministrazione Comunale. Non va dimenticato il lavoro effettuato, all'interno della Chiesa, dai volontati del gruppo "Fausto Castelnuovo", che hanno, in questo modo, onorato la memoria della persona cui è intitolato il loro gruppo.

COMPOSIZIONE FONICA dell'organo:

I tastiera 61 note (do - do) - Grand'Organo

II tastiera 61 note (do - do) - Organo Espressivo

Pedaliera 32 note (do - sol)

I tastiera - Grand'Organo

canne

II tastiera - Organo Espressivo

canne

1- Bordone 16'

61

9 - Principale 4' 61
2- Principale 8'

61

10- Ripieno 3 file 2' 183
3- Ottava 4' 61 11- Bordone 8' 61
4- Quintadecima 2' 61 12- Flauto 4' 61
5- Ripieno 4 file 1.1/3' 244 13- Cornetto 2 file 2.2/3-1.3/5' 122
6- Flauto 8' 61 14- Flauto in XV 2' 61
7- Flauto in XII 2.2/3' 61 15- Flauto in XIX 1.1/3' 61
8- Tromba 8' 61 16- Viola 8' 61
    17- Voce celeste 8' 49
    18- Oboe 8' 61
       
Pedale canne    
19- Contrabbasso (dolce) 16' 32    
20- Basso 8' 32    
21- Bordone 8' 32    
22- Corno 4' 32 In totale le canne  
23- Controfagotto 16' 32

dell'organo sono 1612

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LA MECCANICA dell'organo a canne

L'organo a canne è uno strumento ad aria: questa viene soffiata nello strumento da uno o più mantici (anticamente azionati a mano, oggi alimentati da un apposito ventilatore elettrico). Dai mantici l'aria entra, attraverso tubature, nei somieri , speciali serbatoi costituiti da grande casse di legno che hanno il compito di distribuire l'aria alle singole canne. Infatti, il piano superore dei somieri è crivellato di fori, ognuno dei quali è chiuso da una valvola (ventilabro) ed è sede di una canna. Ogni ventilabro è collegato, tramite un sistema meccanico fatto di sottili leve, squadre, fulcri, tiranti (la catenacciatura) ad un tasto della tastiera o ad un pedale della pedaliera azionati dal suonatore. Quando si preme un tasto, i congegni meccanici fanno aprire la relativa valvola: l'aria compressa, tramite un canale, fluisce dal somiere alla canna, che produce il suono.

Le canne dell'organo sono, in maggioranza, di metallo (una lega di stagno e piombo di percentuale variabile tra il 30 ed il 75% di stagno) ma vi sono anche canne in legno (generalmente di abete stagionato).

Ai tasti di ciascuna tastiera ed ai pedali della pedaliera corrisponde una fila di altrettante canne, diverse per lunghezza, in modo tale da produrre tutte le note della scala, dalla canna più grande per la nota più grave a quella più piccola per la nota più acuta. Possono corrispondere ad ogni tastiera ed alla pedaliera diverse file di canne: ogni fila si caratterizza per una particolare forma delle canne (larga o stretta; cilindirca, conica o ad imbuto; tappata o aperta alla sommità) o dell'imoboccatura che genera il suono (ad anima, con la caratteristica fessura simile a quella del flauto e del fischietto, o con un'ancia, sottile lamella d'ottone) che produce diversi timbri di suono. Sono questi i registri dell'organo, ognuno con il proprio nome: da quello corrispondente al timbro tipico dell'organo, il Principale a quelli che richiamano gli strumenti dell'orchestra come Flauto, Oboe, Viola, a quelli dal nome particolare e curioso, quali il Bordone, il Flauto Stoppo, la Voce Celeste, il Ripieno... I vari registri sono chiamati ad entrare in funzione da appositi comandi posti vicino alle tastiere (in questo organo da pomelli estraibili detti "all'inglese") e pulsanti vari quali pistoncini e pedaletti. Tutti questi comandi fanni sì che, all'interno dei somieri, scorrano "a tiro" stecche forate che indirizzano l'aria verso le file di canne del registro voluto.

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La Chiesa dei SS. Gervaso e Protaso di Cucciago

Chiesa parrocchiale dei SS. Gervaso e Protaso di Cucciago La Chiesa parrocchiale di Cucciago è situata sulla strada provinciale che collega Fino Mornasco con Cantù.

Al suo interno sono particolarmente apprezzati l'altare in ceramica smaltata (1956) e la quinta in pietra di Vicenza (1960) realizzati dallo scultori friulano Romano RUI, oltre agli affreschi di Giuseppe RAVANELLI.

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