Parrocchia dei SS. Gervaso e Protaso di Cucciago
L'insieme vocale
e strumentale "DISCANTO" presenta
una selezione di brani tratti |
Per saperne di più consulta (facendo clic sulle parole sottolineate): le caratteristiche del lavoro proposto; cenni storici sull'opera; il curriculum dell'insieme vocale e dell'insieme strumentale DISCANTO; l'organico del gruppo; il suo direttore.
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I PARTE PRIMA CANTATA: "Per il giorno della festività di Natale"
SECONDA CANTATA: "Per il secondo giorno della festività di Natale"
TERZA CANTATA: "Per il terzo giorno della festività di Natale"
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QUARTA
CANTATA: "Per la festività della Circoncisione -
Nuovo anno"
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QUINTA
CANTATA: "Per la domenica dopo Capodanno"
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SESTA CANTATA:
"Per la festività dell'Epifania"
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Testo tedesco - italiano a fronte della selezione proposta
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| N°
2 ARIA Bereite dich, Zion (contralto) Bereite dich, Zion, mit zärtlichen Trieben Den Schönsten, den liebsten bald bei dir zu seh'n Deine Wangen müssen heut'viel schöner prangen, Eile, den Bräutigam sehnlichts zu lieben. |
N° 2 ARIA |
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| N°
3 CORALE Wie soll ich dich empfangen Wie soll ich dich empfagen, und wie begegn'ich dir? O aller Welt Verlangen, o meiner Seelen Zier! O Jesu, Jesu! Setze mir selbst die Fackel bei, damit, was dich ergötze, mir kund und wissen sei. |
N° 3 CORALE Come devo accoglierti, e come incontrarti? O desiderio di tutto il mondo, o gioiello della mia anima! O Gesù, Gesù! Poni tu stesso accanto a me la fiaccola, così che io impari a conoscere ciò che ti fa piacere. |
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| N° 4 CORALE E RECITATIVO Er ist auf erden (basso - soprani in coro) Er ist auf Erden kommen arm, Wer kann die Liebe recht erhöh'n, die unser Heiland für uns hegt? Dass er unser sich erbarm' ... Ja, wer vermag es einzusehen, wien ihn der Menschen Leid bewegt? Uns in dem Himmel mache reich Des höchsten Sohn kommt in die Welt, weil ihm ihr Heil so wohl gefällt ... und seinen lieben Engeln gleich. So will er selbst als Mensch geboren werden. Kyrie eleison! |
N° 4 CORALE E
RECITATIVO Egli è venuto povero sulla terra, Chi può giustamente esaltare l'amore che il nostro Salvatore ci serba? Che egli abbia pietà di noi... Sì, chi può comprendere quanto il dolore degli uomini lo commuove? Ci renda ricchi in cielo e simili ai suoi cari angeli. Il Figlio dell'Altissimo viene nel mondo, perché la sua salvezza gli sta molto a cuore... Così ha voluto egli stesso nascere come uomo. Signore, pietà! |
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| N° 5 CORALE Ach, mein herzliebes
Jesulein Ach, mein herzliebes Jesulein! Mach'dir ein rein sanft Bettelein, zu ruhn in meines Herzens Schrein, dass ich nimmer vergesse dein. |
N°
5 CORALE Ah, mio amato Gesù Bambino! Fatti un puro, morbido lettino Per riposare nello scrigno del mio cuore, così che mai mi dimentichi di te. |
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| N° 7 CORALE Brich an Brich an, o schönes Morgenlicht, und lass den Himmel tagen! Du Hirtenvolk, erschrecke nicht, weil dir die Engel sagen, dass dieses schwache Knäbelein soll unser Trost und Freude sein, dazu den Satan zwingen und letzlich Frieden bringen. |
N°
7 CORALE Spunta, bella luce del mattino, e fa che sia giorno nel cielo! Voi, pastori, non tremate perché gli angeli vi dicono che questo fragile bimbo sarà la nostra gioia e la nostra consolazione, vincerà Satana e ci porterà la pace. |
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| N° 8 ARIA Schlafe, mein
Liebster (contralto) Schlafe, mein Liebster, geniesse der Ruh, Wache nach diesem für Aller Gedeihen! Labe die Brust, empfinde die Lust, wo wir unser Herz erfreuen. |
N°
8 ARIA Dormi, mio amatissimo, godi del tuo riposo, veglierai dopo per la salvezza di tutti! Consola il cuore, senti il piacere là dove i nostri cuori gioiscono. |
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| N° 9 CORO Ehre sei Gott in der
Höhe Ehre sei Gott in der Höhe, und Friede auf Erden, und den Menschen ein Wohlgefallen. |
N°
9 CORO Gloria a Dio nell'alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà. |
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| N° 10 CORO Herrscher des
Himmels Herrscher des Himmels, erhöre das Lallen, lass dir die matten Gesänge gefallen, wenn dich dein Zion mit Psalmen erhöht! Höre der Herzen frohlockendes Preisen, wenn wir die jetzo die Ehrfurcht erweisen, weil unsre Wohlfahrt befestiget steht! |
N°
10 CORO Signore del Cielo, ascolta il balbettio, accetta i deboli canti, quando la tua Sion con salmi ti esalta! Ascolta le giubilanti preghiere dei cuori, mentre ti offriamo il nostro omaggio, perché la nostra salvezza è assicurata! |
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| N° 11 RECITATIVO Und da die Engel (tenore) Und da die Engel von ihnen gen Himmel fuhren, sprachen die Hirten untereinander: |
N°
11 RECITATIVO E non appena gli angeli si furono allontanati per tornare in cielo, i pastori dicevano tra loro: |
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| N° 12 CORO Lasset uns nun gehen Lasset uns nun gehen gen Bethlehem Und die Geschichte sehen, die da geschehen ist, die uns der Herr kundgetan hat. |
N°
12 CORO Andiamo fino a Betlemme vediamo questi fatti che là sono accaduti, che il Signore ci ha fatto conoscere. |
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| N° 13 RECITATIVO Er hat sein Volk (basso) Er hat sein Volk getröst', Er hat sein Israel erlöst, die Hülf' aus Zion hergesendet und unser Leid geendet. Seht, Hirten! Dies hat er getan, geht! Diese trefft ihr an. |
N°
13 RECITATIVO Egli ha consolato il suo popolo, Egli ha liberato il suo Israele, ha inviato il suo soccorso da Sion E ha posto fine al nostro dolore. Vedete, pastori! Questo egli ha fatto, andate! Questo troverete. |
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| N° 14 CORALE Seid, froh, die weil Seid froh dieweil, dass euer Heil ist hie ein Gott und auch ein Mensch geboren, der, welcher ist der Herr und Christ in Davids Stadt, von vielen auserkoren. |
N°
14 CORALE Siate lieti ora che il vostro Salvatore è qui nato, Dio e anche uomo, egli che è il Signore e il Cristo nella città di Davide, eletta fra molte. |
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| N° 15 CORO Fallt mit danken Fallt mit Danken, fallt mit Loben Vor des Höchsten Gnaden-Thron! Gottes Sohn Will der erden Heiland und Erlöser werden. Gottes Sohn Dämpft der Feinde Wut und Toben. |
N°
15 CORO Prostratevi con ringraziamenti, prostratevi con lodi davanti al trono di grazia dell'Altissimo! Il figlio di Dio vuole della terra diventare il Salvatore e il Redentore. Il figlio di Dio placherà la collera e la furia dei nemici. |
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| N° 16 DUETTO Jesu, du mein
liebstes Leben (basso - soprani in coro) Immanuel, o süsses Wort ! Mein Jesus heisst mein Hirt, mein Jesus heisst mein Leben, mein Jesus hat sich mir ergeben, mein Jesus soll mir immerfort von meinen Augen schweben. Mein Jesus heisset meine Lust, mein Jesus labet Herz und Brust. Jesu du mein liebster Leben meiner Seelen Bräutigam, der du dich für mich gegeben an des bittern Kreuzes Stamm! Komm! Ich will dich mit Lust umfassen, mein Herze soll dich nimmer lassen ach! So nimm mich zu dir! Auch in dem Sterben sollst du mir Das Allerliebste sein; in Not, Gefahr und Ungemach Seh' ich dir sehnlichts nach. Was jagte mir zuletzt der Tod Für Grauen ein? Mein Jesus! Wenn ich sterbe, so weiss ich, dass ich nicht verderbe. Dein Name steht in mir geschrieben, der hat des Todes Furcht vertrieben. |
N°
16 DUETTO Emmanuele, dolce nome! Il mio Gesù è il mio pastore, il mio Gesù è la mia vita, il mio Gesù si è donato a me, il mio Gesù per sempre sarà davanti ai miei occhi. Il mio Gesù è la mia gioia, il mio Gesù ristora l'anima e il cuore. Gesù, mia dolcissima vita Sposo della mia anima, tu che per me ti sei offerto all'amato legno della croce! Vieni! Ti voglio abbracciare con gioia, il mio cuore mai ti lascerà, ah! Prendimi dunque con te! Anche nella morte tu per me sarai il più amato tra tutti; nel bisogno, nel pericolo e nell'avversità anelerò a te. Che paura potrebbe incutermi ora la morte? Gesù mio! Quando morirò io so che non perirò. Il tuo nome in me è scritto, esso ha vinto la paura della morte. |
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| N° 17 ARIA Flösst, mein
Heiland (soprano) Flösst, mein Heiland, flösst dein Namen auch den allerkleinsten Samen jenes strengen Schreckens ein ? Nein, du sagst ja selber nein ! Nein ! Sollt'ich nun das sterben Scheuen? Nein, dein süsses Wort ist da! Oder sollt ich mich erfreuen? Ja, du Heiland sprichst Selbst ja! Ja! |
N°
17 ARIA Mio Salvatore, potrebbe forse il tuo nome ispirare anche la più piccola particella di quel grande terrore? No, tu stesso dici no! No! Dovrei allora temere la morte? No, la tua dolce parola è là! O devo rallegrarmi? Sì, tu stesso, o Salvatore dici sì! Sì! |
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| N° 18 ARIA Ich will nur dir zu
Ehren leben (tenore) Ich will nur dir zu Ehren leben, mein Heiland, gib mir Kraft un Mut, dass es mein Herz recht eifrig tut! Stärke mich, deine Gnade würdiglich und mit Danken zu erheben! |
N°
18 ARIA Io voglio vivere solo per onorarti, mio Salvatore, dammi forza e coraggio perché il mio cuore lo faccia con ardore! Rendimi forte, per essere degno della tua grazia e per riceverla con gratitudine. |
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| N° 19 CORALE Jesu richte mein
Beginnen Jesus richte mein Beginnen, Jesus bleibe stets bei mir, Jesus zäume mir die Sinnen, Jesus sei nur mein Begier, Jesus sei mir in Gedanken, Jesus lasse mich nicht wanken! |
N°
19 CORALE Gesù, guida ogni mia iniziativa Gesù rimani sempre a me vicino, Gesù, modera i miei sensi, Gesù, sia tu il mio solo desiderio, Gesù, sia tu nei miei pensieri, Gesù, non lasciarmi vacillare! |
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| N° 20 RECITATIVO Da Jesus geboren war
(tenore) Da Jesus geboren war zu Bethlehem In jüdischen Lande zur Zeit des Königes Herodes, siehe, da kamen Die Weisen vom Morgenlande gen Jerusalem und Sprachen: |
N°
20 RECITATIVO Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandarono: |
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| N° 21 CORO E
RECITATIVO Wo ist der neugeborne König Wo ist der neugeborne König der Juden? Sucht ihn in meiner Brust, hier wohnt er, mir und ihm zur Lust! Wir haben seinen Stern gesehen im Morgenlande Und sind Kommen, ihn anzubeten. Wohl euch, die ihr dies Licht gesehen, es ist zu eurem Heil geschehen! Mein Heiland, du, du bist das Licht, das auch den Heiden scheinen sollen, und sie, sie kennen dich noch nicht, als sie dich schon verehren wollen. Wie hell, wie klar muss nicht dein Schein, geliebter Jesu, sein! |
N°
21 CORO E RECITATIVO Dov'è il re dei Giudei che è nato? Cercatelo nel mio cuore, qui egli abita, per la mia e per la sua gioia! Abbiamo visto sorgere la sua stella in oriente, e siamo venuti per adorarlo. Benedetti voi, che avete visto questa luce, è per la vostra salvezza che essa ha brillato! Mio Salvatore, tu, tu sei la luce che anche per i pagani brillerà, ed essi, essi ancora non ti conoscono, eppure già ti vogliono adorare. Quanto luminoso, quanto chiaro Deve essere il tuo bagliore, o mio amato Gesù! |
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| N° 22 CORALE Dei Ganz all
Finsternis verzehrt Dein Glanz all Finsternis verzehrt, die trübe Nacht in Licht verkehrt. Leit'uns auf deinen Wegen, dass dein Gesicht und herrlichs Licht wir ewig schauen mögen! |
N°
22 CORALE Il tuo splendore le tenebre assorbe, la notte oscura in luce trasforma. Ci conduce sul tuo cammino perché possiamo il tuo volto e la tua radiosa luce in eterno contemplare! |
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| N° 23 CORALE Nun seid ihr wohl
gerochen Nun seid ihr wohl gerochen An eurer Feinde Schar, denn Christus hat zerbrochen, was euch zuwider war. Tod, Teufel, Sünd und Hölle Sind Ganz und gar geschwächt; bei Gott hat seine Stelle das menschliche Geschlecht. |
N°
23 CORALE Ora voi siete vendicati Dalla schiera dei vostri nemici, perché Cristo ha spezzato ciò che vi avversava. Morte, diavolo, peccato e inferno Sono stati del tutto ridimensionati: presso Dio ha il suo posto il genere umano. |
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Il
lavoro proposto
L'insieme vocale e strumentale
Discanto propone una selezione delle parti più significative del
Weihnachts Oratorium di Johann Sebastian Bach basata su una
interpretazione filologica che ci riconsegna il lavoro nella sua
veste timbrica originale, così come fu udito dai contemporanei
del genio di Eisenach: tutti gli strumenti utilizzati dai
componenti dell'ensemble strumentale sono fedeli riproduzioni di
strumenti barocchi.
Il diapason di riferimento per l'intonazione è a 415 Hz, lo
stesso in uso ai tempi di Bach (circa un semitono sotto al
diapason utilizzato dagli strumenti moderni).
Particolare cura è stata prestata alla scelta delle fonti:
l'edizione di riferimento è la partitura Urtext (cioè basata
sugli originali) della casa tedesca Bärenreiter Edition, e agli
elementi essenziali che fanno di una esecuzione musicale
un'esecuzione filologica: l'attenzione al fraseggio e
all'ornamentazione sia strumentale che vocale, aderente allo
stile dell'epoca; un uso della vocalità proprio; grande
attenzione alla corretta dizione dell'eloquio.
L'insieme di questi elementi, unito alla grande passione con cui
coristi, orchestrali e direttore stanno vivendo l'esperienza di
studio e di approfondimento di uno dei più grandi capolavori
della storia della musica, garantiscono l'ottima qualità del
prodotto finale e ci spingono a volerla condividere con tutti
coloro che amano questo tipo di musica e a farla conoscere a chi
non ha mai avuto l'opportunità e la fortuna di ascoltarla.
Cenni
storici
L'Oratorio di Natale fu composto o, per meglio dire, approntato
da Bach per le festività natalizie del 1734-35 quando egli
ricopriva l'incarico di Kantor presso la Thomaskirche di Lipsia.
Si presenta come una grande cantata divisa in sei parti che
coprono le feste liturgiche comprese fra il Natale e l'Epifania:
l'esecuzione ai tempi di Bach venne logicamente distribuita fra
le varie solennità come testimoniano le indicazioni poste
all'interno della prima edizione a stampa che precisano la
successione delle esecuzioni. Le feste liturgiche considerate
sono le tre feriae del Natale (il giorno di Natale, la festa di S.
Stefano e quella dell'apostolo Giovanni), il Nuovo Anno, la
domenica dopo il Capodanno e l'Epifania.
Il carattere generale dell'opera è manifestamente gioioso e
festoso grazie all'abbondanza di elementi di danza e alla
predominanza di tonalità maggiori; all'organico strumentale
assai ricco che prevede l'uso, oltre che degli archi, di tre
trombe, due oboi, due oboi d'amore, due flauti, due corni, un
fagotto, timpani e organo. Ciò è dovuto particolarmente al
fatto che pressoché tutti i cori e le arie sono parodie di
lavori profani composti da Bach per ricorrenze particolari come
il compleanno del principe elettore Friederch Christian di
Sassonia e il genetliaco di Maria Josepha, regina di Polonia;
composizioni che, quasi certamente, avrebbero conosciuto l'oblio
se Bach non le avesse utilizzate come materiale costitutivo del
Weihnachts-Oratorium. Nonostante alcune modifiche nell'impianto
tonale, nell'organico strumentale, nei registri vocali - oltre a
quelle dettate dall'esigenza di adattare la musica al nuovo testo
- intervengono ad alterare l'originaria fisionomia della
creazione bachiana, la sostanza del discorso musicale non cambia
e, pertanto, il trasferimento del materiale delle due cantate
profane alla nuova ambientazione liturgica è pressoché
letterale. Il caso non deve stupire e risponde pienamente al
concetto che non poneva in conflitto la musica liturgica a quella
extraliturgica considerandole un tutt'uno sul piano stilistico e
concettuale.
L'Oratorio, dunque, si presenta come opera basata sul riutilizzo
di materiale preesistente e non come lavoro concepito in modo
unitario; nonostante questo carattere indubbiamente composito,
esso lascia trasparire una concezione coerente, un potente
sguardo d'insieme. L'insieme risulta compatto sia per la
ricorrenza di determinati elementi strutturali, sia per il logico
impianto tonale delle diverse sezioni. Il folto alternarsi dei
corali, col loro timbro affettuoso, ed il racconto del narratore
forniscono il collante dell'Oratorium delineandone un profilo
unitario.
Rigorosa è l'aderenza dell'espressione musicale (o dei
riferimenti simbolici) alla situazione testuale. In Grosser Herr,
und starker König la tromba, attributo di regalità, accompagna
il basso solo che narra delle meraviglie del Signore.
Nella prima parte, il corale Wie soll ich dich empfangen e
nell'ultima il corale Nun seid ihr wohl gerochen,, sono cantati
su una melodia della Passione secondo Matteo, quasi a significare
la predestinazione di Cristo al martirio.
L'Insieme
Vocale Discanto
Si è costituito nel 1990 nell'ambito dell'Accademia musicale
"Claudio Monteverdi" di Paina per iniziativa del M°
Giorgio Brenna.
Attualmente è composto da una ventina di coristi e il suo
repertorio comprende lavori del periodo rinascimentale e
contemporaneo, senza trascurare tuttavia le più significative
espressioni musicali di altre epoche.
Ha collaborato con vari gruppi strumentali nell'esecuzione di
repertorio per Soli, Coro e Orchestra.
Nella sua attività artistica il coro ha tenuto concerti in
Italia e all'estero ed ha ricevuto riconoscimenti in diversi
Concorsi corali, tra i quali:
1994: 1° classificato alla VI Rassegna Corale organizzata dalla
Provincia di Milano;
1995: 1° classificato al XIII Concorso nazionale di Quartiano (sez.
polifonia);
1995: 1° classificato al IX Concorso nazionale di polifonia
sacra di Bresso;
1997: 1° classificato "Gran premio Targa d'oro"
Concorso nazionale di Quartiano (riservato ai vincitori delle
edizioni precedenti.)
1998: 1° classificato al Concorso nazionale di Appiano Gentile (sez.
polifonia).
L'Insieme
strumentale Discanto
è costituito da giovani musicisti che collaborano stabilmente
con le maggiori formazioni strumentali di musica antica europee.
I componenti dell'ensemble utilizzano copie di strumenti barocchi.
L'organico
del gruppo
Coro: a 4 voci miste di 21 elementi (*
solisti):
Soprani: Antonella Marzorati*; Elisabetta De Gaudenti*;
Elisabetta Colombo*; Giovanna Turati; Mariangela Marelli; Sabine
Rothfuß; Rosy Rota.
Contralti: Katya Ghedin*; Emanuela Seregni; Elena
Giavari; Rosanna Bassani.
Tenori: David Riva; Nicola Palmisano; Mario Bellinzona;
Stefano Canzi*; Luigi Biffi*.
Bassi: Francesco Fratea*; Michele Magnocavallo;
Romildo Confalonieri; Luigi Puppo; Paolo Vizzini.
Orchestra:
Violini primi:Davide Monti; Maurizio Parma; Magdolna
Szelendi.
Violini secondi:Sergio Bona; Chiara Del Turco; Maddalena
Scanielli.
Viole:Marco Di Giacomo; Maurizio Padovan.
Violoncello: Claudia Poz.
Violone: Gianni Sabbioni.
Flauti:Luca Vismara; Giuseppe Porta.
Oboi/Oboi d`amore: Gianmarco Solarolo; Monica Maccabiani.
Oboi / Oboi da caccia: Francesco Carraro; Simone Zangani.
Fagotto: Alberto Santi.
Trombe: Mauro Bernasconi; Luciano Marconcini; Michele
Santi.
Corni: Ermes Pecchinini; Brunello Gorla.
Organo e Cembalo:Stefano Silva.
Timpani: Antonio Scotillo.
Gli strumenti utilizzati dallorchestra sono
fedeli riproduzioni di strumenti barocchi.
Il
direttore
Giorgio Brenna ha studiato organo e composizione organistica
nelle classi di Luigi Molfino e Giancarlo Parodi presso il
Conservatorio G. Verdi di Milano; parallelamente ha compiuto
studi di pianoforte con Carlo Mascheroni e Tiziano Poli
conseguendone i relativi diplomi.
Successivamente si è dedicato alla direzione corale studiando
tecnica vocale con D. Gualtieri e contrappunto con E. Cazzaniga e
diplomandosi in Musica Corale e Direzione di coro.
Ha seguito corsi di perfezionamento con Giorgio Bredolo (repertorio
corale rinascimentale) e Zahari Mednicarov (repertorio corale
barocco e classico).
Si è specializzato nella metodologia Kodàly presso l'Università
di Esztergom (Ungheria).
E' Direttore didattico dell'Accademia musicale "Claudio
Monteverdi" di Paina di Giussano.